Lascito testamentario

Lasciare in eredità il futuro di tutti quei bambini e bambine che vivono in contesti dilaniati da guerre, carestie, malattie dimenticate, rappresenta un grande atto di solidarietà e responsabilità verso chi spesso perde la speranza di vedere oltre il proprio domani. Tramite un gesto semplice come quello di un lascito testamentario, si può fare molto - senza ledere gli interessi della propria famiglia - per assicurare accesso all'istruzione e alla speranza di un futuro.

Come fare un lascito?

Il testamento è lo strumento più semplice e adatto per dare continuità ai propri valori ed ai propri desideri permettendo di realizzarli nel futuro. Il testmaento dà la possibilità di lasciare vivo un impegno concreto e responsabile.
Il testamento permette di scegliere liberamente a chi destinate parte dei propri beni: familiari, parenti, amici con cui si ha un forte legame.

Il testamento consente di indviduare, nel rispetto della legge, i soggetti che al momento della morte di una persona devono subentrare in tutti i suoi diritti. Quando facciamo testamento, la legge ci obbliga comunque a lasciare una parte del patrimonio agli eredi legittimari, cioè il coniuge, i figli o, in assenza di questi, i propri genitori. In mancanza di testamento sarà la legge a stabilire come verranno suddivisi i nostri beni e, se non vi sono eredi, sarà lo Stato a ereditare ogni nostra prprietà.

Scrivere un testamento è facile ed è un atto sempre revocabile.
Di solito i testamenti, escludendo i cosiddetti testamenti speciali, sono di tre tipi:

- Olografo - è la forma più semplice di testamento. Deve essere scritto a mano, datato e firmato. Dovrà essere conservato in un luogo sicuro o consegnato a una persona di fiducia, meglio se un notaio.

- Pubblico - viene redatto direttamente dal notaio che, a conclusione, ne dà lettura al testatore alla presenza di testimoni. Vine datato e firmato dal testatore, dal notaio e dai testimoni. Viene conservato dallo stesso notaio.

- Segreto - il contenuto di questo testamento rimane sconosciuto anche al notaio, che si limita a ricevere la scheda testamentaria e a conservarla. Può essere scritto a macchina o al computer da terzi. Deve essere datato e sottoscritto, posto in busta chiusa e sigillato direttamente dal testatore o dal notaio che riceve l'atto alla presenza di due testimoni.

L'erede è colui che subentra nella totalità dei rapposti giuridici del testatore ed è chiamato a succedere in tutti i suoi beni o in quota di essi. L'erede subentra in tutti i rapporti attivi e passici che facevano capo al defunto, quindi in tutto il patrimonio ma anche in tutti i debiti e le passività. Nella successione si distingue l'erede dal legatario; quest'ultimo, successore a titolo particolare, subentra nella titolarità di uno o più rapporti determinati e non è tenuto a rispondere degli obblighi contratti dal defunto.

Per testamento si può disporre solo in parte dell proprio patrimonio, in quanto la legge stabilisce che ad alcune persone spetti comunque una parte dei beni. Queste persone, i cosidetti "eredi legittimari" sono i figli - anche naturali - il coniuge, i genitori. La loro quota non può essere lesa, pena l'invalidità delle disposizioni testamentarie. Oltre alle quote destinate a queste persone, il testatore può disporre liberamente dei propri beni.

Cosa si può lasciare all'associazione:

- una somma di denaro, titoli, azioni, fondi di investimento o il prorpio TFR
- beni mobili come opere d'arte, gioielli, arredi;
- beni immobili come un appartamento, un terreno, un fabbricato;

- una polizza vita nomindo come beneficiario Associazione Una Scuola per la Vita onlus (la polizza vita non fa parte del patrimonio ereditario: l'assicurato può decidere chi ne sarà il beneficiario senza alcun vincolo nei confronti degli eredi legittimi - Il Titolare della polizza può esprimere questa volontà in qualsiasi momento dando comunicazione all'Ente assicurativo in modo che venga espressa sulla polizza stessa,oppure la può manifestare nel suo testamento.)

Ogni lascito verrà convertito in denaro e il ricavato trasformato in progetti dell'Associazione Una Scuola per la Vita nei paesi in via di sviluppo.
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