Emergenza siccità in Somalia 2014 - DISTRIBUZIONE VIVERI GALGADUD E BASSO SHABELLE

18/09/2014
L’intervento proposto cerca di dare una risposta alla situazione di emergenza siccità e crisi alimentare che sta di nuovo investendo la Somalia.

La richiesta di intervento è partita direttamente dal nostro partner locale in Somalia, l’Organizzazione di volontariato Madina Warsame, che ci ha portato l’esperienza diretta della catastrofe che sta investendo la Somalia e ci ha descritto la drammatica situazione che sta vivendo la popolazione somala.

Il nostro intervento consiste nel fornire generi alimentari essenziali (riso – mais – farina - fagioli – olio) per garantire un pasto al giorno per almeno un mese a 2543 famiglie. Le famiglie sono composte soprattutto da donne e bambini. L’intervento riguarda due specifiche regioni della Somalia tra quelle maggiormente colpite dalla carestia: la regione del Basso Shabelle e la regione Galgadud. 

L’instabilità politica e la mancanza di sicurezza rendono le operazioni di soccorso in loco estremamente difficili, impossibili per un soggetto non appartenente alla comunità locale tutte le attività del progetto verranno quindi realizzate dai membri del partner locale, l’Organizzazione di volontariato somala “Madina Warsame”.

Diversi fattori hanno contribuito a rendere la situazione particolarmente grave: 
una guerra ventennale che ha creato una delle maggiori popolazioni di profughi del mondo; 
la peggiore siccità degli ultimi sessant’anni avvenuta nel 2011 e che si sta ripetendo ora che ha fatto precipitare la produzione agricola; 
l’aumento dei prezzi dei generi alimentari che ha reso troppo costose anche le poche provviste a disposizione;
la crisi economica mondiale che ha fatto diminuire i fondi destinati alle organizzazioni umanitarie.

“La Somalia non può farcela da sola. Se non affrontata per tempo, la crisi può avere degli effetti devastanti", ha sostenuto Awes Abukar Awes, diplomatico dell'ambasciata somala in Italia.

L’obiettivo generale dell’intervento consiste nell’aumentare la speranza di sopravvivenza della popolazione somala vittima della carestia e della siccità.

Gli obiettivi specifici del progetto consistono nel fornire generi alimentari essenziali per un mese a 2543 famiglie, composte soprattutto da donne e bambini, in due specifiche regioni della Somalia tra quelle maggiormente colpite dalla carestia: la regione del Basso Shabelle (823 famiglie ) e nella regione Galgadud (1.720 famiglie). 

Come primo passo l’associazione ha organizzato per il giorno 14 settembre un torneo di Burraco e cena etnica  alla quale hanno partecipato 70 persone e sono stati raccolti 1341€ che verranno subito destinati al progetto.


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